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La tradizione organaria cremasca affonda le radici nel XV secolo, epoca in cui celebri famiglie di artigiani bresciani - come gli Antegnati e i Facchetti- furono attivi nella costruzione di organi a Crema. E’ lo storico Pietro Terni a testimoniare le ambizioni che l’organo della cattedrale (1523) potesse addirittura diventare il primo in Italia, con l’aggiunta di registri di “tromboni, pifferi e cornamuse”.

Tale fu l'interesse per l'organo a Crema che alla fine del XVII secolo in Cattedrale sono documentati due organi: l'organo maggiore e l'organo della Madonna sopra l'ingresso principale (la cui cassa con la cantoria si trovano ora sopra l'ingresso principale della chiesa sussidiaria di San Bernardino).

L'attività organaria locale, che ha lasciato nella diocesi un patrimonio interessante e variegato per la molteplicità delle caratteristiche degli strumenti presenti, trova il suo massimo sviluppo a partire dalla seconda metà del XVIII secolo, con la presenza dei Serassi di Bergamo seguita dalla nascita fiorente di un'attività locale, con Pietro e Giovanni Lingiardi, Aquilino Cadei e Giuseppe Franceschini, seguita poi da Pacifico Inzoli e dalle ditte Benzi e Franceschini, Nicolini e Tamburini.

Giovanni Tamburini fondò la propria fabbrica nel 1893 e riuscì a farla diventare la più rilevante fabbrica d'organi del secolo scorso, rinomata sia in Italia che all'estero. La produzione della ditta ebbe modo di esprimersi in modo particolare con la costruzione di organi monumentali per importanti sedi come il Duomo di Milano e di Messina. Inoltre la ditta è stata tra le prime in Italia a riscoprire e valorizzare nuovamente la trasmissione meccanica a scapito di quella elettrica e il ritorno alle sonorità ispirate agli organi storici. Importanti strumenti furono costruiti secondo questi nuovi ideali musicali, ispirati anche grazie ai primi restauri degli strumenti antichi. 

Attualmente la gloriosa tradizione organaria cremasca, che ha fatto meritare alla città l’appellativo di ‘patria dell’organo’, sopravvive grazie all'attività della ditta Inzoli Cav. Pacifico, dei F.lli Bonizzi di Ombriano e alla ditta Giovanni Tamburini di Saverio Anselmi Tamburini con laboratorio a Pianengo. 

Parallelamente all'attività organaria trova da sempre grande sviluppo nel nostro territorio l'attività dei cannifonisti, che tuttora forniscono le canne per gli organi ad importanti ditte sia in Italia che all'estero.

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