Il Duomo di Crema

La Chiesa di Santa Maria Assunta viene costruita tra il 1284 ed il 1341 sulle rovine di un precedente edificio sacro romanico gravemente danneggiato nel gennaio 1160 dai soldati cremonesi alleati dell’imperatore Federico Barbarossa.

I resti delle fondamenta di questa struttura e dell’altare romanico in muratura intonacato e dipinto, riscoperti durante i restauri del 1952-59, sono oggi in parte visibili con accesso dalla cripta. La fronte monocuspidata è scompartita in tre grandi archi a tutto sesto ed esibisce una commistione di elementi romanici e gotici. Allo stile romanico risalgono il portale con archivolto a tutto sesto e sguanci strombati, i capitelli a motivi vegetali (foglie, rosette), la loggetta cuspidale con trentatre esili colonne marmoree sostenenti archetti a tutto sesto. Il portale è completato da due telamoni sostenenti l’architrave che accoglie cinque clipei con l’effige del Redentore fra quattro santi, seguita da una lunetta con le sculture della Madonna col Bambino Gesù fra i santi Giovanni e Pantaleone.

Tipicamente gotiche sono le due finestre a cielo che inquadrano il rosone centrale in marmo bianco e rosa. L’esterno del Duomo un tempo presentava numerose pitture murali di cui oggi rimangono solo alcuni lacerti dell’intonaco preparatorio e tracce di pigmenti colorati a destra del portale principale e sul fianco sud, dove a destra dell’ingresso laterale a malapena si distinguono delle figure angeliche aureolate e un sole a raggi fiammeggianti, affreschi forse realizzati nel 1418 per volontà di San Bernardino da Siena, giunto in visita in città. Al di sopra del portale sud c’è il gruppo scultoreo della Madonna del pomo, opera di maestri campionesi dei primi decenni del XIV secolo.

L’interno appare nell’essenzialità delle linee architettoniche: pilastri cilindrici sostengono archi a sesto acuto originanti sei volte a crociera, la cui eleganza è sottolineata da costolonature in cotto. Del rinnovamento barocco attuato alla fine del settecento dall’arch. Zaninelli rimane oggi solo la cappella della Madonna, la prima a sinistra, mentre gli altri paramenti marmorei sono stati asportati durante la campagna di restauro del XX secolo. Dal 1580, con l’erezione della Diocesi di Crema, il duomo ha assunto anche il ruolo di cattedrale. Il campanile è contemporaneo alla costruzione della chiesa, ad eccezione del coronamento risalente al 1604.

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Terra

Terra

Il Duomo è contraddistinto da laterizi dalla particolare tonalità biondo-miele, in uso in questa zona in epoca medievale, nonchè dalla ricchezza e varietà dell’apparato fittile a motivi geometrici (intaglio triangolato, stelle, cerchi, scacchiera) che si accompagnano ad elementi vegetali stilizzati (foglie, viticci). Tali tipologie decorative tra il XIII e il XIV secolo rimasero in voga negli edifici cittadini, come palazzo Benvenuti Arrigoni, sino a quando con Agostino de’ Fondulis e Giovanni Battagio si imposero nuovi moduli figurativi rinascimentali.

Acqua

Acqua

Secondo la tradizione all’epoca della prima fondazione della città sul dosso, dove è oggi la piazza del Duomo, sarebbe sorta la Chiesa di Santa Maria della Mosa (o della Palude).

Aria

Aria

A testimonianza dell’antico organo del XVI secolo rimangono solo le ante raffiguranti l’Annunciazione della Vergine dipinte a tempera su tela da Vincenzo Civerchio nel 1523. Le portelle dell’organo erano state celebrate da Marcantonio Michiel per il particolare meccanismo con cui si aprivano: anziché ruotare su cardini, si spostavano in avanti e scorrevano orizzontalmente.