Il mercato del lino e dei grani

Il mercato del lino e dei grani (1842-44) venne eretto per assolvere a una doppia funzione, pratica e al contempo celebrativa. Sorto per ospitare i banchi del mercato, questo imponente spazio con soffitto a volte aveva anche una finalità encomiastica, come attesta la dedica a caratteri cubitali sulla trabeazione rivolta verso la piazza.

L’iscrizione commemora la tappa che il 17 maggio 1825 aveva condotto a Crema l’Imperatore Francesco I d’Austria durante il suo viaggio ispettivo attraverso il Lombardo-Veneto.

La posa della prima pietra ebbe però luogo solo nel 1842. Per l’edificazione del mercato fu necessario abbattere il terzo chiostro dell’ex convento domenicano (di cui ora dalla piazza si può vedere solo la facciata della chiesa, adibita a teatro comunale).

In una prima fase il mercato coperto ospitava solo i commercianti di lini e di granaglie, che da tempo erano invece soliti esporre le mercanzie in piazza Duomo, di fronte al palazzo vescovile. 

Era infatti capitato che, agli inizi del XIX secolo, il decoro di quel luogo venisse compromesso da disordini durante i quali la popolazione, affamata dalle carestie, assaliva i banchi di granaglie. Si pensò pertanto di spostare questi ultimi in un nuovo spazio dedicato che disimpegnasse il duomo e la piazza circostante.

Successivamente il mercato coperto accolse anche i venditori di altre vettovaglie: frutta e verdura (alleggerendo così i traffici della vicina piazza delle Erbe, ora “Istria e Dalmazia”) nonché frattaglie e pesce (tradizionalmente esposto nella antistante piazza Trento e Trieste).

Austero nella sua composta solennità, il mercato coperto chiude il lato meridionale della piazza, sulla quale si aprono tre ampie arcate che rimandano al modello degli archi trionfali della Roma imperiale. All’interno l’area è tripartita da due file di sobrie colonne in uno stile dorico semplificato. Sopra le volte uno spazio ricavato nel sottotetto veniva tradizionalmente adibito a deposito delle merci. Dal 2013 è stato recuperato e riqualificato come sala polifunzionale.

 

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Fuoco

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La prima pietra del monumentale edificio venne posata il 30 maggio 1842, giorno dell’onomastico di Ferdinando I d’Asburgo, imperatore del Lombardo-veneto allora regnante.
Il 18 settembre 1838 Ferdinando I si era fermato a visitare Crema durante il viaggio che da Milano doveva condurlo a Venezia per la seconda incoronazione

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