Il Torrazzo

Il Torrazzo, situato sul lato occidentale di Piazza Duomo, è parte integrante del palazzo Comunale e punto di riferimento per il passaggio dalla piazza centrale a Porta Ombriano. Al suo interno per concessione del Podestà e Capitano Francesco Cavalli trovò sede nel 1615 l'archivio notarile, come ricorda il dipinto di Giovan Angelo Ferrario conservato nell'ufficio del sindaco.

La porta, già esistente nel 1403, venne più volte modificata: nel 1474 viene aggiunta una loggetta, entro il 1525 viene conclusa la costruzione del secondo ordine (quello che ospita lo stemma), finché nel 1545 il lapicida bresciano Giacomo Fostinelli si impegna a consegnare una serie di elementi decorativi destinati ad entrambe le fronti del terzo ordine (ancora esistenti) e una statua di san Vittoriano.

Il monumento è percorso da fasce decorative in terracotta a stampo che ne scandiscono i piani con motivi a ovoli, scanalature rudentate e nastri sinusoidali che riportano a moduli diffusi da Agostino de Fondulis e che si ritrovano anche sul palazzo Comunale.

La facciata verso la piazza si caratterizza per la presenza di oculi al primo piano e finestre centinate sottolineate da timpani triangolari nel secondo a inquadrare lo stemma della città. Al terzo ordine tra il 1545 e il 1555 ha trovato collocazione, al di sopra di un balcone a colonnette, l’orologio realizzato da Giovanni Maria da Caravaggio. Ai lati due nicchie accolgono le statue del patrono San Pantaleone, a sinistra, e di San Vittoriano, a destra. Realizzate in calcare, si diversificano per i loro caratteri stilistici: di forte espressionismo lombardo il San Vittoriano, in vesti militari; più classicheggiante invece il San Pantaleone, che stringe a destra la palma del martirio, mentre a sinistra la capsella (scatola) contenente i ferri della professione medica. La lanterna ha funzione decorativa e, nel 1594, già ospitava la campana usata per convalidare le sedute del consiglio comunale.

La facciata su via XX Settembre si diversifica al secondo ordine per la presenza di finestre a goccia inquadranti l’effigie del leone di san Marco; dell'originale policromia, che prevedeva il corpo dorato spiccare su un fondo verde e rosso fiammeggiante, rimangono poche tracce.

Tags: Fuoco, Terra

Terra

Terra

Il motivo sinusoidale che compare sul Torrazzo si ritrova in diverse architetture fonduliane: non solo a Crema nel Santuario di Santa Maria della Croce dove Agostino de Fondulis compare come fideiussore e nella chiesa di Santa Maria Maddalena e Santo Spirito, ma anche in territori vicini, come il santuario della Madonna della Misericordia e la chiesa parrocchiale di Castelleone.  

Fuoco

Fuoco

Il Torrazzo nasce in origine come porta che chiudeva Piazza del Duomo per limitare l’accesso al nucleo centrale dell’abitato. La letteratura locale ricorda di come nel 1403, al tempo degli scontri tra fazioni, i guelfi si barricarono in piazza dopo aver chiuso dei portoni, che tuttavia già al tempo di Pietro Terni, cronachista cremasco cinquecentesco, non esistevano più.

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