Palazzo comunale

Il 20 aprile 1525 si diede inizio alla costruzione del Palazzo Comunale, in sostituzione del vecchio palazzo della Ragione ormai in rovina. Il nuovo maestoso edificio, emblema del potere politico e della Repubblica di Venezia, viene concepito in rinascimentali forme monumentali e si sviluppa con una pianta ad L lungo il lato ovest e il lato nord della piazza del Duomo, inglobando il Torrazzo, la Torre Pretoria e il Palazzo Pretorio.

Il mercato del lino e dei grani

Il mercato del lino e dei grani (1842-44) venne eretto per assolvere a una doppia funzione, pratica e al contempo celebrativa. Sorto per ospitare i banchi del mercato, questo imponente spazio con soffitto a volte aveva anche una finalità encomiastica, come attesta la dedica a caratteri cubitali sulla trabeazione rivolta verso la piazza.

L'ex convento dei Domenicani

Una prima fondazione domenicana in città risalirebbe ai primi del '300. Di lì a poco i cremaschi avrebbero fatto dono a frate Venturino da Bergamo di una “chiesoletta” intitolata a San Pietro Martire.

Palazzo Terni già Bondenti

Fu costruito dal 1711 per volontà del conte Nicolò Maria Bondenti, su progetto dell’architetto Giuseppe Cozzi; i lavori continuarono con Andrea Nono, finchè vennero definitivamente sospesi nel 1731, lasciando incompiuta la parte destra del corpo centrale.

Palazzo Benzoni (ora biblioteca comunale)

Le vicende di questo edificio sono strettamente connesse a quelle della famiglia Benzoni che ebbe qui la sua residenza dal XV al XVIII secolo. L’attuale aspetto del palazzo, nonostante le manomissioni dovute ai molti cambiamenti d’uso, risale a diversi interventi promossi tra il XVII secolo e lo scorcio del XVIII.

Palazzo Vimercati Sanseverino

L’edificio, con fronte su via Benzoni, è parte di un complesso architettonico ampio e stratificato che arriva ad includere verso est anche la rinascimentale chiesa di Santa Maria Maddalena e Santo Spirito.

Il Duomo di Crema

La Chiesa di Santa Maria Assunta viene costruita tra il 1284 ed il 1341 sulle rovine di un precedente edificio sacro romanico gravemente danneggiato nel gennaio 1160 dai soldati cremonesi alleati dell’imperatore Federico Barbarossa.

Chiesa di San Bernardino

Una prima chiesa intitolata a S. Bernardino, con annesso convento francescano dei frati Minori Osservanti, già esisteva nel 1454 extra moenia, nelle immediate vicinanze dell’abitato, oltre il fiume Serio.

Oratorio di San Giovanni decollato

Questo edificio viene edificato su progetto di Evangelista degli Alessandri sullo scorcio del XVI secolo per volontà dei confratelli della Compagnia della Carità che necessitavano di un proprio luogo d’incontro e di culto, come ricorda il motto “CHARITAS” posto sul portale d’ingresso.

Il Torrazzo

Il Torrazzo, situato sul lato occidentale di Piazza Duomo, è parte integrante del palazzo Comunale e punto di riferimento per il passaggio dalla piazza centrale a Porta Ombriano. Al suo interno per concessione del Podestà e Capitano Francesco Cavalli trovò sede nel 1615 l'archivio notarile, come ricorda il dipinto di Giovan Angelo Ferrario conservato nell'ufficio del sindaco.

Porta Serio

Porta Serio è la porta orientale della città; deve il suo nome al fiume che scorre poco fuori dal centro storico e che un tempo costituiva un’importante via di comunicazione.

L’ex convento di Sant’Agostino

Giovanni Tommaso Vimercati nel testamento del 15 ottobre 1422, per riscattare la memoria del padre e del nonno arricchitisi con l’usura, destinò parte dei suoi beni alla costruzione di una chiesa e di un convento per i padri Agostiniani.

Palazzo Benzoni-Scotti-Martini-Donati

Le origini dell’edificio risalgono ai primi del XVI secolo, quando venne edificato per volontà di Socino Benzoni, capitano di ventura, che ebbe qui il privilegio di ospitare nel 1509 il re di Francia Luigi XII reduce dalla vittoria riportata contro Venezia nella battaglia di Agnadello.

Palazzo Patrini-Premoli-Pozzali

L'edificazione dell'imponente edificio è da collegarsi alle nozze, celebrate il 26 aprile 1694, tra Domenico Patrini e Lucrezia Benvenuti. Tra il 1702 e il 1712, Domenico Patrini infatti, volle creare una dimora che alludesse non solo al potere della propria famiglia, membro del Consiglio Generale della città, ma anche alla gloria dei Benvenuti, da poco insigniti del titolo comitale.

Palazzo Barbara già Vimercati Zurla

In luogo dell’attuale palazzo doveva trovarsi, almeno dal Quattrocento, uno stabile di proprietà della famiglia Vimercati, cui subentrarono gli Zurla sullo scorcio del Seicento (le due casate erano imparentate già dal 1484). È proprio ai secondi che si deve la ristrutturazione dell’edificio nelle forme poi giunte fino a noi ed espressione del barocco più classico e solenne.

Santuario di Santa Maria della Croce

Il santuario è dedicato alla Madonna, che qui apparve il 3 aprile 1490 a Caterina degli Uberti ferita a morte dal marito, fatto che scatenò una grande devozione popolare. 

Chiesa di Santa Maria delle Grazie

Nel 1601 il Consorzio del SS. Sacramento della chiesa della SS. Trinità decide di edificare la chiesa per ospitare la miracolosa immagine a fresco della Madonna con il Bambino, attualmente collocata come pala dell’altare ottocentesco, fiancheggiata da due statue marmoree di Andrea Fantoni (1722).

Palazzo Pretorio

Il palazzo Pretorio venne eretto, sul lato nord di piazza del Duomo, in pieno Cinquecento, non solo a residenza dei podestà, ma anche a sede del Consiglio e luogo di rappresentanza della città.

Porta Ombriano

Delle quattro porte che si aprivano nella cinta muraria quattrocentesca, Porta Ombriano è quella occidentale e deve il suo nome ad un centro abitato che sorgeva poco fuori le mura e che oggi è uno dei quartieri periferici della città.

Parco Chiappa

Il Parco Chiappa nasce dalla conversione ad uso pubblico del giardino della villa privata che il dott. Ugo Chiappa, noto medico cremasco deceduto nel 1966, lasciò al Comune di Crema.

Palazzo Marazzi

Il palazzo è documentato come dimora di Giovanni Tommaso Vimercati che nel 1422 lo lasciò in eredità insieme a parte dei suoi beni ai frati di Sant'Agostino perché vi fondassero un loro convento, “in vista della pietà e della misericordia divina”.

Palazzo Arrigoni

Palazzo Arrigoni si sviluppa su un’area abitata sin dal XIII secolo dall’illustre famiglia cremasca dei Benvenuti, compresa fra le antiche strada del Ghirlo (oggi via Cavour) e strada della Porta Serio (oggi via Mazzini). Nel corso del tempo la proprietà è stata via via ingrandita fino a raggiungere alla fine del XV secolo l’attuale estensione.

Palazzo vescovile

L’attuale sede vescovile sorse nel 1548 come palazzo dei collegi di notai, giuristi e mercanti a completamento dell’assetto della piazza nella zona che fiancheggia a settentrione il Duomo.

Chiesa della Santissima Trinità

La Chiesa è stata edificata tra il 1737 e il 1740 su un’area destinata al culto della Trinità già dal secolo XI. Tre furono gli edifici ecclesiastici che precedettero l’attuale edificio.

Chiesa di San Benedetto

La chiesa di san Benedetto si trova nella zona orientale della città, originariamente ubicata in uno dei tre borghi esterni alla città, è stata poi inglobata dalla nuova cerchia muraria eretta durante la dominazione veneta.

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