Parco Chiappa

Il Parco Chiappa nasce dalla conversione ad uso pubblico del giardino della villa privata che il dott. Ugo Chiappa, noto medico cremasco deceduto nel 1966, lasciò al Comune di Crema.

La villa, visibile sul fondo del parco, è stata costruita nel 1928 in stile neogotico ed è impreziosita esternamente da numerosi elementi decorativi risalenti ad epoche diverse e testimonianti la passione per l’antico dell’originario proprietario.

Il parco Chiappa è il più piccolo dei parchi pubblici cittadini ed offre un’atmosfera raccolta e riservata. A renderlo ancora più singolare è il sapore medievaleggiante delle due costruzioni che fiancheggiano l’ingresso (adibite a sede di associazioni cittadine), nonché l’eclettismo degli elementi che impreziosiscono la facciata della villa: archi ogivali, trifore di gusto romanico, mensoloni cinquecenteschi, stemmi con aquile imperiali e biscioni di origine visconteo-sforzesca, testine rinascimentali, merli e torrette, cui si aggiungono alcune colonnine provenienti dalla facciata del Duomo.

Il viale che dal cancello di ingresso conduce alla villa è stato dedicato ai Caduti senza croce: sono ricordati i dispersi in Russia, sul fronte greco-albanese, in mare, a Cefalonia, in Jugoslavia, in Africa settentrionale, in Germania. Una lapide riporta anche una sorta di sommessa preghiera dei caduti: “Obbedimmo al comandamento della patria, cademmo per la fedeltà al dovere e soli restammo dove fu la luce dell’olocausto supremo. Per noi che mai più torneremo in mortal spoglie al suolo patrio dacci tu, fratello, in terra d’Italia un sasso consacrato e la stessa croce”.

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Il parco è delimitato a nord da un tratto di mura venete (1488-1509), l’unico dove è ancora possibile accedere ai camminamenti di ronda.