Piccoli visitatori

Durante la passeggiata per il centro storico di Crema i genitori possono coinvolgere i bambini cercando di sollecitare la loro attenzione e curiosità su alcuni aspetti dei monumenti.

Ad esempio, si può improvvisare un gioco che possiamo chiamare CACCIA GROSSA: “Troviamo i leoni della piazza Duomo….vediamo chi li vede per primo!” In seguito si può raccontare loro la storia dei leoni, spiegando che sono il simbolo di Venezia e che richiamano al santo protettore della Serenissima (la cui immagine biblica è appunto il leone). Uno di loro campeggia sulla Torre Guelfa, l’edificio civile più antico della piazza, il simbolo dell’orgoglio comunale. Il leone marmoreo fu collocato dai veneziani nel 1490 su Porta Ripalta e nel 1509 fu portato ad Asti dai francesi (che avevano occupato i territori veneziani); vi rimase fino al 1557 in attesa di essere spedito in Francia, ma nel 1558 fu riportato a Crema e issato dove ora si trova. Al termine del governo veneto, durante la rivoluzione napoleonica, il simbolo della Serenissima fu scalpellato e rovinato ma in seguito restaurato nel 1881. Queste vicende sono raccontate dalle due iscrizioni sottostanti.

Il secondo leone è un po’ più difficile da individuare: si trova sulla facciata del Torrazzo rivolta verso la via XX Settembre. È di marmo chiaro ma in origine presentava una decorazione dorata, con un fondale composto da fiamme.

CERCHIAMO I MANIFESTI 

Su alcune colonne del Palazzo Comunale e del Palazzo Vescovile è stampato un cartiglio sovrastato da una corona. Recita così: W NICOLO’ DONADO POD(està) E CAP(itano) DI CREMA…..

È una sorta di manifesto che inneggia all’elezione di questo nuovo podestà al governo della città, un omaggio ripetuto su tutte le colonne del palazzo comunale e dell’allora palazzo dei Notai (ora Palazzo vescovile). Era il 1575, sono passati più di 440 anni e l’inchiostro è ancora leggibile! Questo è un documento straordinario ed è interessante far notare ai bambini come sono cambiate le forme e le caratteristiche dei manifesti.

IL CROCIFISSO BRUCIATO

In cattedrale si possono condurre i bambini fino all’ultima cappella di sinistra, laterale all’abside. Lì è collocato l’antichissimo Crocifisso ligneo (seconda metà XIII secolo), forse il primo documento artistico collocato nel duomo trecentesco. Il Crocifisso fu bruciato in una notte del 1448 da alcuni soldati che di notte si erano rifugiati in chiesa per scaldarsi; ma venne salvato e il fatto suscitò clamore e grande devozione in città.

Si può far riflettere i bambini sull’abitudine dei soldati di scaldarsi in chiesa, quindi sull’uso di questo edificio sacro che noi oggi frequentiamo solo per pregare; sull’abituale presenza di truppe a difesa della città; sull’antichità dell’edificio

IL SANTO BAMBINO

Nella chiesa della SS. Trinità, nell’ultima cappella a sinistra, in una teca di vetro, c’è una preziosa reliquia: il corpo di un martire bambino rinvenuto nelle catacombe di Sant’Agnese. Fu portato a Crema nel 1756 e nel 1823 fu collocato in questa chiesa da mons. Ronna. Sul corpo sono stati rinvenuti i segni del martirio ma il più importante è l’ampolla di sangue, segno inequivocabile della morte per la fede.

I bambini sono di solito catturati da questa storia; si può raccontare loro di cos’erano le catacombe e farli riflettere sul destino di un bambino come loro.

 

Follow us

Lorem ipsum dolor sit amet, consetetur sadipscing elitr, sed diam nonumy eirmod.